lunedì 6 novembre 2006









“Alluvionamento emozionale”



C'è una frase che mi gira in testa da martedì scorso: "non devi giustificare il presente con il passato". E’ vero, quando mi svelo parlo sempre del passato, come a cercare un po’ di compassione per non farmi attaccare ancora.



Ma se parlassi della me di adesso, cosa racconterei? Che immagine ho in questo momento? Fuori sono una palla luminosa che ride sempre, probabilmente troppo. Sarcastica, a volte cinica, disillusa. Questa è la mia crosta, quella cosa dura e ruvida che mi sono ben bene costruita per tener lontane le cattiverie. La gente vuole che sia stupida e incasinata? “Bhè che credano quello che vogliono”, ho sempre pensato. Ma se ora non fosse più così? Se avessi voglia di essere apprezzata per quello che c’è sotto questa crosta dura? Cosa avrei da offrire?



Una volta ero sicura di me, delle mie scelte. Avevo un lavoro di cui ero orgogliosa, che mi impegnava tanto e mi sentivo brava in quello che facevo, indispensabile, attiva, decisa, innovativa. Mi sentivo bella, forse senza ragione, ma quando uscivo di casa, pensavo che comunque avrei fatto colpo. E mi sentivo “artistica” perché mi piaceva scrivere e parlare di cose “importanti”. La verità è che frequentavo persone che non condividevano e non avevano conoscenze in materia, quindi sembravo l’oracolo quando parlavo.



E oggi, cosa potrei raccontare se mi chiedessero “chi è Laura oggi”?



Oggi ho un lavoro che mi toglie ogni buon proposito e ogni energia. Ho un nuovo lavoro da iniziare da sola, sola davvero questa volta, e mi sento smarrita, insicura. Vorrei avere la forza che ebbe mio padre, mollare tutto e ricominciare. Ieri mi raccontava che la notte non dormiva, tormentato dal tarlo del farsi un futuro da solo. Io invece dormo, dormo sempre. Probabilmente dormo per non pensare. Ogni volta che mi guardo allo specchio e penso “Ok Laura si parte”, mi vengono mille dubbi, mille perplessità, non mi sento pronta. Così come non mi sento pronta per altre cose fondamentali, tipo fare un bimbo. Ma forse anche questo non è corretto…ho solo paura di decidere. Questa mia "crisi" non ha a che fare con il mio cow-boy, è una cosa mia. Forse Lapo mi dirà che l'essere sposati è anche non avere "crisi di proprietà esclusiva", ma io resto sempre una persona, non un ruolo, una moglie, una figlia o altro. Qui si parla di Laura e basta. Non dei ruoli che ho nella vita altrui. Se voglio poter dare, ho bisogno di avere qualcosa da dare.


E anche per il corso di scrittura… partire, morire, continuare, mollare. Mi sento la versione stupida, moderna e femminile di Amleto.


Nel frattempo vago isterica, intollerante alle brutture umane e sensibile ad ogni carezza. Sicuramente un buon modo per impazzire.



Potrei raccontare davvero questo di Laura? Lasciare che altre opinioni e “spassionati consigli” allarghino il fiume delle mie insicurezze. Forse è meglio raccontare la Laura che ero, e nascondere ancora sotto una crosta dura, questa Laura fragile. Rischio “l’alluvionamento emozionale”.





In bilico
tra santi e falsi dei
sorretto da
un’insensata voglia
di equilibrio
e resto qui
sul filo di un rasoio
ad asciugar
parole
che oggi ho steso
e mai dirò

non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi

non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai

in bilico
tra tutti i miei vorrei
non sento più
quell’insensata voglia
di equilibrio
che mi lascia qui
sul filo di un rasoio
a disegnar
capriole
che a mezz’aria
mai farò

non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi

non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai

in bilico
tra santi che
non pagano
e tanto il tempo
passa e passerai
come sai tu
in bilico e intanto
il tempo passa e tu non passi mai

nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi

non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai!







10 commenti:

  1. ti ho vista solo una volta e non è sufficiente, lo so.
    Però credi davvero che le persone che ti amano vedano solo la laura che ride, quella forte e sicura di sè?
    Probabilmente tu non sei così. E non sei neanche fragile ed insicura e spaventata.
    Sei un po' ed un po'.
    Le persone che ti amano ti prendono così. Con i momenti in cui sei un po' cinica e con quelli in cui hai paura di non farcela da sola.
    Sei umana, se le persone non lo sapessero non ti amerebbero tanto.
    Invece ti amano. Lo sai vero a quanta gente piaci? A me sei piaciuta.
    Non ti senti pronta? guarda che è un attimo...è solo la paura di buttarsi, ma una volta superato quello anche i dubbi se ne vanno.
    Sempre che tu senta di volerlo fare, il passo. Se non vuoi gli altri non alimenteranno il fiume delle tue insicurezze. Magari ti faranno una carezza.
    Io nella tua vita non sono nessuno. Però ti farò una carezza in ogni caso.

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  2. Vi spezzo le rotule un po' attutti ;-)

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  3. te lo dissi. eri un bel progetto di donna. ora viene il difficile. stai lasciando il mondo di carta per trovarti nel mondo di terra. cerchi un punto buono per scavar fondazioni, per partire con muri alti e dritti. tranquilla, la terra smossa ha un buon odore. goditi anche questi momenti incerti.

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  4. ...crisi e riflessioni più che giustificate e giustificabili...La vita incontra continui mutamenti e gli impatti con nuove situazioni non sempre possono essere metabolizzati con assoluta serenità d'animo e senza una qualche timorosa ansia ed anche insicurezza.
    Il parlare di se stessi di ieri e conseguentemente pensarlo,credo che sia una cosa naturale e giusta.Il passato ci appartiene ed il presente si fonda sul passato...Pagina bella è molto impegnata...

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  5. Il cambiamento è una cosa buona, fino a quando non si diventa schiavi proprio di quello.
    E cambiare è un modo di scappare da quelle cose che non vanno ma che solo stando fermi, e ragionandoci, si possono risolvere.

    Dopo questo slancio di serietà che rischia di farmi passare per una persona affidabile, e non sia mai, aggiungo che io un corso di scrittura l'ho fatto.
    Una settimana in agriturismo a Pesaro. Etilico al massimo. :D

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  6. ... Pollon, è difficile diventare grandi... ma te lo dissi tempo fà... lascia il passato alle tue spalle... anche se è bello ricordarlo; il passato ti ha insegnato qualcosa di importante, ti ha aiutato a crescere, amare,soffrire, sperare , rassagnarti, ricominciare;ma adesso è "passato", vivi il presente con la tua energia, la tua solarità, la tua fragilità, le tue paure... io voglio bene a te, non alla tua "crosta" ; sò chi c'è dentro quel carapace dove pensi di nasconderti .... la tua bellezza è anche questa, forza, passione, fragilità e paura mescolate insieme, e sai che quì c'è qualcuno su cui puoi sempre contare... forza Pollon, il tuo futuro ti aspetta!

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  7. bene bene farò la lagnosa ancora un po' così mi coccolate :)

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  8. p.s. Ing. Quinto lei mi sorprende :)... o forse no, mi era parsa una personcina a modo.... interessante il we etilico

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