giovedì 26 gennaio 2006

"...La finestra di casa è tutto il mondo


spalancato sguardo di tutti i pensieri


sbucciate righe sbocciate


in un inverno opaco.


Incidenti tra penna e spirito


la sera in cocci poesia


spalancata d’urla fonde


ghiacciata dal ridere volgare


d’un ritmo qualsiasi


in una notte qualunque".


(frammento tratto dalle poesie di Ivan http://www.i-v-a-n.net/Scritti/scritti%20(2).htm)



Sono un po' malinconica sta sera, sarà perchè non mi sono ancora rimessa del tutto, sarà per questo freddo che mi ha stancata o sarà che un po' mi manco. Se chiudo gli occhi in questo momento, mi immagino su una sedia a dondolo, con i piedi appoggiati al davanzale della mia casa immaginaria sulla spiaggia di Caorle. Mi immagino una degenza dai ritmi lenti, con una coperta antica sulle gambe, mentre dondolo e mi perdo nel mare. Mi piacerebbe essere così da vecchia, con un libro sulle gambe, nella pace più assoluta. E mi chiedo cosa c'è in mezzo tra questa realtà e la mia fantasia. Penso che in mezzo ci sia la vita che vorrei e che non ho...almeno per ora. Mi manca, devo dire, la voglia di alzarmi al mattino ed essere positiva e convinta. E mi manca la sera l'entusiasmo di raccontare...lo si vede anche da come gestisco il blog ultimamente. Ho smesso di avere il mio tempo per pensare, forse mi sono rifiutata di averlo. Ho smesso di vestirmi come vorrei, di piacermi come vorrei, di raccontarmi come vorrei. Sono rapita ed intasata di impegni che sì un giorno, si spera, mi faranno sentire realizzata, ma sono gli ultimi mesi in cui abiterò la mia vita da sola. Tra 150 giorni sarò sposata, tornerò a vivere una vita in comunione, ed è una cosa che desidero davvero. E' solo che mi chiedo se ci sarà ancora spazio per me o se un giorno mi sveglierò ed avrò 40 anni e nessuno mi saprà raccontare dove sono stata per così tanto tempo.


Da quando Fabiano mi ha insegnato che "merito" tutto dalla vita, non riesco a fare altro che giocare al rialzo. Ogni giorno chiedo e chiedo ancora a me stessa, al mio destino, al mio compagno e sento che in cambio ho sempre meno da dare. Sento che mi sto inaridendo, soffocata dai miei "devi". Ho dormito dai miei la notte scorsa perchè volevano prendersi un po' cura di me, ed è stato straziante oggi dover dire a mia madre che sarei tornata a casa questa notte. In questi giorni ho capito il peso della sua solitudine, un peso a cui in questi mesi non avevo più pensato, crogiolandomi di me e del fatto che riuscivo a tornare a casa per pranzo, come se questo potesse bastare. Mi sono resa conto di quanto mi sto perdendo in rapporti umani, in risorse, in entusiasmo. Sono ancora una bella persona ? Ho ancora qualcosa da dare? Ho ancora la capacità di far innamorare?


Mi sto perdendo e mi fa male... mi manco......


Nessun commento:

Posta un commento