sabato 26 agosto 2006

Mi sembra davvero troppo il tempo trascorso senza scrivere qualche cosa su questo diario. Il fatto è che ho tante cose dentro, non tutte esattamente ottimiste e positive come al solito, incastrate lì e non riesco a farle esplodere per poi metterle in ordine. Sono forse partita troppo presto da Caorle, o forse avrei potuto restare altri sei mesi e non avrei comunque trovato le mie risposte.


Nonostante tutte queste vacanze sento ancora la testa stanca. E' come se l'anno scorso avessi esaurito le mie energie e ora vorrei tanto un periodo di "fermo pesca" per lasciare ai miei pensieri embrionali la possibilità di crescere in un ambiente protetto e sicuro.


Sento in fondo allo stomaco un languore di tristezza che ogni tanto spreme lacrime, nonostante la mia voglia di sorridere, sempre e comunque. Lo so, sono sposata da un'ora e mezza e dovrei essere felice come una pasqua, ma non è così e non è colpa di mio marito. Lui è splendido, impensabilmente ancora più splendido di prima. Il problema, come al solito, sono io. E' come se ora avessi realizzato i punti all'O.D.G e la domanda che mi gira in testa continuamente è "e adesso?????".


Adesso.... adesso dovrei concretizzare il lavoro per il quale ho studiato e mi sono sbattuta tanto, ma mi chiedo se lo voglio davvero. Mi chiedo se sarò all'altezza, se sarò come mio padre, se vorrò davvero correre tutta la vita, giorno uguale a giorno, rincorrendo un'ambizione che non capisco esattamente dove mi porterà.


Adesso dovrei pensare alla mia casa, a cucinare prelibati bocconcini, avere il frigor perennemente pieno di lecornie ed essere la concorrente favorita di mastro lindo. Giorno uguale a giorno.


Poi che altro... adesso dovrei pensare ad avere un figlio, che è sempre stato il mio desiderio più grande, ma non mi sono mai sentita così impreparata. In spiaggia sembravano tutte mamme o prossime a far nascere un bimbo tra lettini e ombrelloni. C'erano una miridiade di pance, non so se le vedevo tutte io, o se è la nuova moda del maxy pancione e micro bikini (uhm!!! no comment a riguardo). Oppure vedevo queste madri teoricamente giovani ma con facce stanche, isteriche, che correvano a riempire secchielli e sgridari bimbi frignanti. Mi sembrava un incubo erano ovunque!!!!!


Io spero ancora di diventare una mamma hippye che cresce la propria bimba (chissà perchè son convinta che avrò una bimba) con un marito non conventional che si scioglierà come neve al sole.... è ancora possibile verò????


Ma soprattutto ho questa ossessione del "gioro dopo giorno". Non voglio passare la mia vita così... voglio avere entusiasmo e una miriade di motivi per rendere speciali i miei giorni, non voglio sentire la muffa attecchire sui miei pensieri quotidiani. Ho bisogno di me credo... credo che mi sono lasciata perdere per troppo tempo senza fare della mia anima un'esigenza primaria e ora.... non so più come si fa ad avere un'anima. Se dovessi parlare di me cosa direi? "Sono Laura..... " e poi???????? Devo trovare il modo per riempire quei maledetti puntini di sospensione nella mia storia.


... ma non so da che parte iniziare.......



UNA PARTE DI ME


Una parte di me,


ritrova questo mare agitato e vivo


e sente di non essere mai andata via.


Una parte di me,


guarda questa immagine riflessa e distorta


e si chiede se sono gli stessi occhi di sempre a scrutare questi orizzonti.



Una parte di me,


è sicura, serena, coerente e realizzata.


Una parte di me,


siede su queto scoglio con l'anima vincente.


Una parte di me,


trema fragile tra questa brezza e questo oro tra i capelli.



Una parte di me,


è gabbiano che vola.


Una parte di me,


è onda che si infrange.



Una parte di me,


è artista di strada,


con i piedi scalzi e i jeans tagliati,


con la sabbia tra le dita e l'inchiostro sulle mani.


Una parte di me,


imbratta un foglio senza forme e contenuti


e sa che non sarà mai il uo mondo.



Una parte di me,


AMA


calda, grata e motivata.


Una parte di me,


combatte ombre, ossessioni e vecchi timori.


Una parte di me,


piange per il futuro.


Una parte di me,


guarda decisa questo azzurro.



(Caorle 16/08/2006)

5 commenti:

  1. Ciao.Ci sei? Dai! vieni di là da me che ti offro un caffè. Con simpatia.

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  2. Una pagina superlativa, dove ti sei superata e che trovo di una maturità straordinaria.Riflessioni che si accavallano e che frugano,scoprono e svestono sogni,aspettative,speranze,paure e titubanze.La lirica è stupenda. La vita e la piacevolezza,l'interesse,la dinamica, dei suoi giorni, li devi creare tu. Mi pare, effettivamente che i pensieri si siano accavallati provocandoti ragionevoli confusioni.Può essere felice,interessante e ricca di rinnovate novità anche la vita della regina della casa,dipende come viene affrontata e come la si possa rendere creativa, come può essere monotona,non appagante e stressante la vita anche molto dinamica di una manager con possibilità lavorative di grande indipendenza. E' la persona che può plasmare i colori dei suoi giorni.E' vero, si vedono tante mammine giovani, dai volti stanchi e tristi.Mammine purtroppo impreparate per certe responsabilità e subito annoiate perchè soltanto ieri scorazzavano libere da una discoteca all'altra.Invece di dimenticare ed accantonare le immagini di luci vacue,illusorie e provvisorie appartenenti ad un recente passato che ora potrebbe essere vissuto in modo diverso, lo hanno trascinato ad ammorbare i pensieri del presente.Mammine che si ritrovano,come spesso accade, già suoceri e genitori a rompere le scatole....Potrei continuare all'infinito.Sorridi, sei giovane, felicimente sposata con un uomo meraviglioso e vi amate tanto.Non avere la fretta di mordere l'asfalto.Il lavoro? A volte il più modesto si rivela il più appagante....Fate un figlio.Non aver paura...dai vita alla bambina. Ieri c'è stato il battesimo di mia nipotina e ti assicuro che mia figlia non è stata mai così bella e felice, straordinariamente felice,con suo marito e l'altro figlioletto ed è sposata da 4 anni....

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  3. ti capisco Lala, in questi giorni ho provato a volte qualcosa che ho ritrovato nelle tue parole. Forse prima che alle leccornie e al bimbo dovresti pensare un po' a te. Mentre lo scrivo è come se lo dicessi anche a me...kisses,bianca

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  4. barone sei nonno? che rivelazione :)

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  5. così per dire.

    credo che il danno sia proprio idealizzarlo questo "giorno per giorno". agire, fare. ogni tanto guardarsi indietro, ma molto raramente. per il resto guardare avanti e in alto. ascoltare sempre, parlare poco. poco ma bene.

    non che abbia tutta sta esperienza, ma in linea di massima funziona. e non è nemmeno così tanto scontato.

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