lunedì 12 settembre 2005

questa me l'ha mandata la monicanta... meritava! (ps. il mio sedere è un filin più se picinin)




Detto Milanese


La diferensa fra i mudand d'una volta e quei mudern:

Quei d'una volta bisugnava spustai per varda i ciap.

Ades bisogna slarga i ciap per varda i mudand.



























venerdì 9 settembre 2005

Urka non facciamo arrabiare il Lavorini :)...scrivo subito qualcosa! E' una "cosa" (non so mai come chiamare la roba che scrivo) che ho scritto al mare..mentre camminavo sulla spiaggia a sud c'era un uomo del mio passato ...ad ovest il mio cow boy...e questo è quello che mi è girato tra le rotelle (poche) del cervello ;)





CAMMINANDO


(sulla diga tra i due mari)



Camminando,


sulla diga tra i due mari


all'ombra


della mia meta,


alla luce,


del mio faro,


della mia stella polare,


rivolgo


il mio cuore al sole.


Lo sguardo,


dapprima rivolto sud,


è un infinito di chilometri e vite,


che mi divide


tra i miei due mondi.


e penso al sole del sud,


spavaldo nel mezzogiorno,


brillante, affascinante


e pericoloso


per la mia pelle chiara.


E' il sole che prendi


una volta


e che temi per una vita.


... ma tornando sui miei passi,


dritta tra i due mari,


sorrido al mio west


fatto di cow boy,


di caldi intensi,


di indaco e


di notti calde.


Torno ai miei tramonti prolungati


che lievi si coricano


a baciare questi orizzonti immensi


sulle campagne fertili,


sulle spiagge calde.


Sono i tramonti della mia terra


e


saranno i tramonti della mia vita.




(Caorle 18/08/2005)

giovedì 8 settembre 2005

non sono sparita eh.... datemi tempo ....datemi tempo.....

lunedì 5 settembre 2005


Tributo ad IVAN che magari ho visto mille volte tra i navigli e Brera e, perchè no, al Trattoir dove spesso mi rifugiavo a leggere e bere qualcosa nei miei giorni solitari. Tributo a chi una notte e mi ha fatto compagnia con la sua scritta urlata sopra il muro della darsena... tributo a chi vive di poesia...

scaglie


ho scelto questa poesia per ricordare un posto che amavo (... e che preferivo quando era in Brera...)







Ritratto al Trattoir

mai cosa scrivere

in tali momenti dormienti

gettato tra l’ombre

d’un invisibile cavaliere solitario

smarrito per strada

d’animo, d’amore e d’armatura.

d’un umile decoro dipinto

limpido d’una frase non detta

rugiada tenera brina

nella sera Brera rada schiocca

le dita con l’unghia

di pensieri nervosi zitti.

è un cappello goliardo

di traverso a’un lancia sassi

un Michelangelo scolpito

dal fumo fiamma delle candele

e la polvere sullo sguardo

al tatto poesia s’alza


Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.

Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,

dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.

Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.

E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.

Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme


le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.

Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.


Ti salverò da ogni malinconia,

perché sei un


essere speciale


ed io avrò cura di te ...
Io sì, che avrò cura di te.


Questa non è una canzone.... è una poesia....



venerdì 2 settembre 2005

BAU CENTER!!!!!!


Bene primo outing di settembre. Titolo: TELECOM ITALIA. Telecom Italia obbliga a pagare un anno di canoni per i fortunati che sono ad una prima utenza telefonica (e già qui avrei le mie belle obbiezioni da fare), ma non finisce qui!. Telecom Italia, manda 6 bollette in un anno, tutte sbagliate! Nella prima mi addebitano 45 euro che non dovevano addebitare, può capitare un errore, mai comunque che siano 45 euro a mio favore. Telecom Italia impiega 6 mesi e 12.000 telefonate a quelli che io chiamo BAU CENTER (perchè ci lavorano dei cani mi spiace per loro che magari non hanno dall'azienda una formazione adeguata ma sono veramente osceni). Il mese dopo mi addebita (no accredita!!!!) altri 18 euro che non doveva addebitare, e mi attivano un servizio - NON RICHIESTO - per euro 4.50. Aspetto ancora il rimborso ovviamente. Non solo. Oggi scade il primo anno di utenza e quindi io pronti via chiamo per avere il distacco da Telecom, fosse altro perchè la mia bile vorrei serbarla per me. Risultato? 2 chiamate al bau center. La prima cosa irritante è la vocina che ti dice "il traffico in questo momento è davvero molto intenso (lo è sempre!!!!) ma (adesso viene il bello) ABBIAMO RAGIONE DI RITENERE CHE UN OPERATORE LE RISPONDERA' APPENA POSSIBILE! Abbiamo ragione di ritenere!??!!?!??!!??!!??!?!?!?!?!?!?!!? Io Signori, HO RAGIONE DI RITENERE CHE SIETE PAGATI PER MUOVERE IL CULO E RISPONDERE AL TELEFONO!!!!!! Non mi fate un favore, fate un servizio per cui siete pagati!. E' come se andassi al supermercato e alla cassa mi trovo un registratore che dice "abbiamo ragione di ritenere che una cassiera prima o poi arriverà" Ma stiamo scherzando!?!?!!!?!!?!??! E, detto per inciso, non è che dopo che hanno avuto ragione di ritenere che era il caso di rispondere, ti rispondano davvero. Minimo per avere una risposta realistica (non reale) devi chiamare 10 volte e fare una media ponderata delle cazzate (e quando ci vuole ci vuole) che ti propinano sti "operatori". Non solo. Dopo un anno che pago 50 euro a bimestre (quando le mie bollette reali sono circa 25 euro di telefonate a bimestre), mi dicono che "TELECOM ITALIA NON LASCIA DISPONIBILI LE CENTRALINE PER IL DISTACCO" Cioè ma mica era finito il monopolio?!?!???!??!?!?!?!?? Mi obbligano ancora a pagare per una cosa coercitiva che io rifiuto e da oggi ho il diritto di non pagare più? SURREALE!


giovedì 1 settembre 2005

ecco poi ho scoperto un'altra cosa. io me medesima che non ho mai permesso ad un uomo di pagarmi una cena per via della regola delle single (se lui paga poi vuole qualcosa in cambio), ho capito che trovo ALTAMENTE EROTICO che un uomo mi offra una cena. non è un discorso economico, secondo me è una cosa ancestrale. mi piace che il mio uomo "procacci il cibo"... uhm se poi ha jeans, camicia bianca e occhiali uhmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm