venerdì 16 luglio 2004



Stanno capitando così tante cose nella mia vita. Mentre scrivo ho la finestra aperta, comincio a pensare che queste sono le ultime notti estive che passo in questa casa. da piccola stavo le ore alla finestra della mia camera, non c'erano questi odiosi lampioni gialli fendinebbia e si vedevano un sacco di stelle. Guardavo le macchine sotto casa e giocavo ad indovinare il modello dalla forma delle luci. Mi mancherà la mia infanzia, ma sto diventando intollerante. Sento il bisogno di andare via e di avere il mio silenzio, come quello che c'era oggi a casa mia. Sento che sta arrivando il momento di tagliare il cordone che mi tiene qui. Sta passando un'epoca "la premiata ditta" chiude i battenti e la piccola lascia il nido. Due cose che nessuno qui voleva accadessero così presto, ma è sempre troppo presto quando decidi di cambiare strada no? E allora devo guardare avanti, e sapere che andrà tutto bene, ma ogni tanto, come oggi, mi chiedo se davvero saprò gestire tutto questo....come dice kundera, le cose che capitano nella vita sono uniche ed irripetibili. Non torneranno mai, sia le cose belle che quelle brutte, ed è per questo che ogni evento della nostra vita può essere inequivocabilmente leggero e futile poichè destinato a fuggire via, o insopportabilmente pesante, perchè rappresenta la nostra unica chance. Inutile dire che questa sera tutto mi sembra volare via, lasciando solo l'ombra dell'insicurezza..... passerà... domani mi sveglierò e sarò di nuovo in scena, e farò in modo che "tutto va come deve andare o per lo meno così dicono"... notte

giovedì 15 luglio 2004

FUSI DI TESTA




Conosco una bambina


graziosa e cicciottina


che al mare vorrebbe andare


e mandare tutti a .... "mangiare".


Vorrebbe tanto rilassarsi


magari divertirsi,


stare ore ad oziare


e smettere di pensare


Conosco una bambina


graziosa e cicciottina


che invece di lavorare


se ne sta qui a ciacolare.


Alla frutta è ormai arrivata


e mi par palese che sia SCLERATAAAAAAA



....lalafusalalafusalalafusalalafusalalafusalalafusalalafusa....


che poetessa hihihihihihihihi

mercoledì 14 luglio 2004

..ieri sera cena con Jo. Tornando a casa ho deciso di imboccare V.le Farini e di non cambiare mai direzione, non inserire mai una freccia, andare solo lungo la strada che avevo davanti senza sapere esattamente dove portasse, e ho tratto questo insegnamento di vita metropolitana.


"Se è notte e sei in riserva e decidi di perderti, finisci a Bresso, che non è più città e non è ancora paese....ma allora ne valeva la pena?".... nulla succede per caso......


martedì 13 luglio 2004

Sono ufficialmente stanca!


Stanca degli idraulici che non si presentano, degli elettricisti che attaccano i fili con criteri cromatici e più in generale stanca della mancanza di professionalità e di umiltà di determinate persone. Il mio lavoro, come tutti i lavori, sarebbe molto bello, il problema è che il mio originario lavoro si sta trasformato in una fabbrica di lettere di protesta, telefonate di sollecito e similari. Mi sono costretta a fare la cliente rompiscatole, e mi viene purtroppo bene come parte. Mi chiedo perchè siano in via di estinzione le persone professionali e collaborative, quelle che i problemi li risolvono anzichè crearli. E non credo che sia un problema di "quel determinato tizio o caio", purtroppo mi sto accorgendo che il calo di professionalità ha un ventaglio ampio di competenze.


Per non parlare poi dei clienti! E' sempre più difficile dialogare con il cliente e sempre più consueto sentirti dire appena dai il buongiorno "ah ma io non pago". Come se darmi i soldi fosse un favore personale! Io lavoro e per questo vengo pagata, il problema purtroppo è che molti hanno perso il senso della misura, non è più contemplata la voce "faccio quel che posso". Sempre più spesso trovo clienti disposti ad accollarsi mutui ciclopici pur di poter dimostrare di vivere in una casa bella, da far vedere agli amici, salvo poi arrivare a 2 giorni dal rogito incazzati con il mondo perchè non sanno più a che santo votarsi, ma guai a rinunciare alla vasca idromassaggio (o alla doccia in radica...assurdo!!!) senza poi badare a dettagli personali tipo il telefonino ultimissima generazione, il jeeppone (pagato a rate ovviamente) parcheggiato in strada e quant'altro.


Non ne sto facendo una questione di snobbismo. Sono perfettamente conscia che comprare casa oggi giorno è un terno al lotto, che il mercato è alle stelle, che spesso molti operatori di questo settore sono poco onesti e capisco la giusta diffidenza e "paura" di chi si appresta a comprare casa, ma questa non credo sia sufficiente per giustificare l'arroganza di molti. Ammiro e lo dico seriamente chi mi arriva fin dal primo giorno e mi dice "queste sono le mie possibilità, cosa si può fare?".


Io spero solo che sia il periodo, di essere stanca, di essere tutti stanchi e che dopo le vacanze il clima sia diverso. Sarebbe triste immaginare di dover lavorare i prossimi 30 anni con questo clima.


Un bacio a tutti

giovedì 8 luglio 2004

Avevo già sentito parlare di lui, e la mia curiosità mi spinse ad andarlo a cercare. Così, in un affollato mercoledì notte, scesi le scale di quel locale, dove ero sicura lo avrei incontrato. Avevo già chiesto la settimana precedente e mi avevano confermato che l'avrei trovato lì, puntuale ad aspettarmi.


Un po' incerta chiesi di lui alla commessa, verificò e mi confermò la sua presenza. Lo presi tra le mani, come se fosse qualcosa di un valore inestimabile, come faccio sempre d'altronde, e fu amore a prima vista.


Lo accarezzai e la prima cosa che vidi di lui, fu il nome a me caro. Altra coincidenza, o come dice lui sincronismo, in questo periodo della mia vita, dove cerco in ogni evento una chiave di lettura che mi indichi dei segnali. C'è chi li chiama segni del destino, chi buffi casi della vita, lui ed io preferiamo dire che "Nulla succede per caso". La conferma alla mia teoria l'ho trovata a pagina 175, seconda riga ovvero la prima pagina che aprii ieri sera mentre compravo la copia del mio libro. La prima parola che lessi fu Kundera, l'autore da me amato. E l'ho ritrovato anche nell'introduzione di questo libro che già dalle prime pagine ha saputo creare quel feeling tra libro e lettore non sempre così facile da scovare e scontato. Vi riporto alcuni stralci, primo fa tutti il richiamo ad uno dei miei libri preferiti "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di M. Kundera .



Tratto da "Nulla succede per caso" .. di Robert H. Hopcke


"Non si può quindi rimproverare al romanzo di essere affascinato dai misteriosi incontri di coincidenze...., ma si può a ragione rimproverare all'uomo di essere cieco davanti a simili coincidenze nella vita di ogni giorno, e di privare così la propria vita della sua dimensione di bellezza" (M.Kundera).


" ...E se io, o voi, fossimo personaggi di una storia? E se quella che percepiamo come la nostra esistenza fosse in realtà un'opera narrativa? Che ne sappiamo? E come potremmo saperlo? Supponendo che la storia sia coerente, e che i personaggi e la loro vita abbiano un senso, come potrebbe un personaggio di una storia sapere di essere in una storia?...."


"... Aggiungerò che la maggior parte di noi di solito non crede che la vita funzioni così, con eventi esterni disposti in maniera da specchiare con precisione, confermare o trasformare la nostra vita interiore; eppure cose del genere succedono. La verità può essere strana quanto un romanzo. ..."


"... E proprio come nei romanzi, gli eventi sincronistici, hanno un impatto denso di significati. Essi ci offrono una visione diversa di noi stessi, una prospettiva più ampia sulla nostra esistenza, oppure una comprensione più profonda degli altri o del mondo. ..."



...per ora è tutto ... ma vi terrò aggiornati con il progredire della lettura, un abbraccio

LA SINDROME DI MURPHY BROWN



Molti in questi giorni mi stanno ponendo le seguente domanda "come vanno i lavori?". Bhè la risposta sarebbe "bene grazie" se non fossi afflitta dalla Sindrome di Murphy Brown. Forse qualche pseudo 30enne ricorderà la serie televisiva a lei dedicata dove questa 40enne giornalista, ex alcoolista, tornava puntualmente a casa la sera e trovava appollaiato qua e là il suo imbianchino/saggio/analista. Ecco, ammetto di aver contratto una variante al morbo, poichè ogni sera tornando a visitare casa per vedere lo stato avanzamento lavori, mi trovo "puntuale" il Sur Peppin, l'idraulico che ogni sera, vedendomi arrivare inzia a dire "finito tutto!!!". Alchè io pongo le domande di rito "mi ha collegato la caldaia? sistemato i miscelatori? allacciato la lavastoviglie??" e ogni sera (come è bello avere certezze nella vita) lui mi dice "ghe n'è minga da prublema, duman al finisi fora tuscos" (per i non residenti, non c'è problema, domani finisco tutto). E' quasi una figura poetica in queste dinamiche di paese, e forse un giorno, tornando a casa mi mancherà sentirmi dire "ghe n'è minga da prublema", ma voglio correre questo rischio, per cui, Sur Peppin CHE AL SA DISCANTA FORA UN CICINIIIINNNN!!!!



... grazie per l'interessamento baci.

martedì 6 luglio 2004

....ciao a tutti sono tornata, ho avuto qualche problemino con la connessione ad internet ma.....



.... c'è chi ha avuto più problemi di me


baci a tutti !!!!