martedì 16 aprile 2013
lunedì 15 aprile 2013
Antibes
Come questa baia
della quale non vedo l'abbraccio
rapita dall'orizzonte
che scorgo lontano.
Irrequieta anima
erode la scogliera
che protegge
i suoi giochi innocenti
ignari
dell'addio.
mercoledì 13 marzo 2013
sabato 16 febbraio 2013
Spolverando...
Ogni volta che ti spolvero, penso che sei il mio monumento alla grandezza e alla fragilità umana. Sei la perfezione dell'arte e l'errore dell'uomo, cocciutaggine di coccio fragile che si scherma dietro un colore che sorride lasciando intravedere cicatrici sulla ceramica che sono fregi nobili.
Poi sorrido. Poi no.
giovedì 14 febbraio 2013
san somatizzo
San Valentino completamente afona... quel che si dice "somatizzare"
ho perso le parole...
eppure ce le avevo qua un attimo fa...
volevo dire cose, cose che sai,
che ti dovevo...che ti dovrei....
lunedì 4 febbraio 2013
Non recidere, forbice, quel volto
Non recidere, forbice, quel volto,
solo nella memoria che si sfolla,
non far del grande suo viso in ascolto
la mia nebbia di sempre.
Un freddo cala... Duro il colpo svetta.
E l'acacia ferita da sé scrolla
il guscio di cicala
nella prima belletta di Novembre
giovedì 10 gennaio 2013
martedì 8 gennaio 2013
ASCOLTANDO ... "SOLTANTO"
Milano che c'è quando hai voglia di toccarla. Milano, con le caldarroste
vecchie di stagioni che profumano come fossero nuove, come le vetrine
del corso che racconto storie già vissute in tempo di idee.
Milano è il
suo freddo che chiamiamo caldo. quando non ghiaccia le nostre lacrime.
Istanti di strenne già pronte per le cantine. Milano è musica che ti
sorprende e si insinua e ti fermi a rubare note improvvise, mentre i
tuoi programmi fanno le valige da portare in un futuro che ancora non
chiami domani.
Grazie a Matteo Terzi
Amo le mie serate "BraDe"
Un angolo di città che è Chicago e New York, Liverpool e Londra e che torna ad essere Milano nel nome evocativo di una autoctona genuinità fatta di musica, salumi e cose vere, tornano gli Statobrado ad inaugurare il nuovo anno musicale.
Salumeria della Musica il locale, loro i “Bradi” di sempre, senza sconti, con la solita energia e professionalità, ma anche con la voglia di sempre di divertire divertendosi, rincorrendo con sguardi e sorrisi l’intesa sul palco.
Una sinergia live dove non è mai chiaro il confine tra vita e palco, tra chi ascolta e chi si fa ascoltare. Tra una dedica dolce alla figlia e cori graffiati del pubblico, germinano emozioni tra i tavoli, culminando in una versione de “La musica ribelle” caratterizzata dallo stile degli Statobrado, intensamente cantata da Fulvio Arnoldi.
Che dire ragazzi se non “Ma grazie!” come ormai Fulvio ci ha insegnato, sperando di ritrovarvi prestissimo nelle serate della nostra "Milano di plastica", pronta a sciogliersi sotto il calore della buona musica.
lunedì 7 gennaio 2013
Se potessi scomparire lo farei, accontentando chi ha pensato di cancellare la mia vita con le bugie.
Non è mentendo che vivo, non è mentendo che muoio.
Esisto, dovrai fartene una ragione, esisto, che ti piaccia oppure no. Esisto perchè sono il tuo specchio, quello che fuggi mettendo gli stessi panni di sempre per non sbagliare. Lo sbaglio, invece, è già compiuto. Lo sbaglio è quando non scegli, quando smetti di farlo.
Aver paura di vivere per paura di sbagliare, che morte subdola e banale.
martedì 1 gennaio 2013
già
And happy new year... http://www.radiopunto.it/alto-milanese/woman-in-peace-and-happy-new-year.html
giovedì 27 dicembre 2012
I'm Forrest, and who the fuck are you?
Sopravvissuta ad un natale pulito. E' come se molti fossero saliti sulla stessa corriera, quella che porta ad un mondo di chiacchere e finzione, di belle frasi e brutti fatti. Si sono ritrovati in questi mesi, si sono scambiati mail e sono partiti tutti per la stessa destinazione lontana, molto lontana da me.
Eravamo pochi in questo natale, ma si può migliorare, l'anno prossimo anche gli indulti per salute saranno superati e altri volti saluteranno dal finestrino della corriera che porta al nulla.
C'era chi doveva esserci e che ci sarà, questo il più bel natale, ma forse è colpa mia che sono un po' indietro e ci perdo nel confronto con persone tanto evolute... come Forrest. E su questa faccenda non ho altro da dire.
martedì 4 dicembre 2012
già so
che stai chiamando tu
lo squillo è ruvido
mi assale il panico
e vorrei dirtelo'....
il problema è che per quanto voglia non so scegliere
se stare zitta o far qualcosa che sa di sconfitta
so che mi nasconderò
tra frasi lette male
e mi difenderò con l'indice puntato
e ho un'unica certezza
non c'è più tempo ormai
tra un credo un forse un ma
e la voglia di capire che
lo so lo sai
mi aspetterai
perché il tempo non inganna
pazientemente aspetta
lo sai lo so
piangerò
se non parli di futuro
né mi mostri dove andiamo
perché so
che stai chiamando tu
e se risponderò
non so cosa dirò
né cosa inventerò
è una gabbia aperta ma all'uscita non si arriva mai
dov'è la porta?
mentre cerco squilla un'altra volta
sono triste perché sola
e forte perché triste
stufa di esser forte
e battermi con te
dimmi che ci sarai
che mi proteggerai
che con me crescerai
che hai voglia di capire che
lo so lo sai
mi aspetterai
perché il tempo non inganna
da qualche parte aspetta
lo sai lo so
che piangerò
se non parli di futuro
né mi mostri dove andiamo
e non so
se riuscirai a convincermi o dovrò
nascondermi o mentirti per un po'
e intanto parli e parli anche di me
ma non mi spieghi dove sei,
dove sei...
non piango più
ma soffro sai
passa il tempo e non mi inganna
c'è un mondo che ci aspetta
ti ascolterò
mi basta sai?
non ti parlo del futuro
che stai chiamando tu
lo squillo è ruvido
mi assale il panico
e vorrei dirtelo'....
il problema è che per quanto voglia non so scegliere
se stare zitta o far qualcosa che sa di sconfitta
so che mi nasconderò
tra frasi lette male
e mi difenderò con l'indice puntato
e ho un'unica certezza
non c'è più tempo ormai
tra un credo un forse un ma
e la voglia di capire che
lo so lo sai
mi aspetterai
perché il tempo non inganna
pazientemente aspetta
lo sai lo so
piangerò
se non parli di futuro
né mi mostri dove andiamo
perché so
che stai chiamando tu
e se risponderò
non so cosa dirò
né cosa inventerò
è una gabbia aperta ma all'uscita non si arriva mai
dov'è la porta?
mentre cerco squilla un'altra volta
sono triste perché sola
e forte perché triste
stufa di esser forte
e battermi con te
dimmi che ci sarai
che mi proteggerai
che con me crescerai
che hai voglia di capire che
lo so lo sai
mi aspetterai
perché il tempo non inganna
da qualche parte aspetta
lo sai lo so
che piangerò
se non parli di futuro
né mi mostri dove andiamo
e non so
se riuscirai a convincermi o dovrò
nascondermi o mentirti per un po'
e intanto parli e parli anche di me
ma non mi spieghi dove sei,
dove sei...
non piango più
ma soffro sai
passa il tempo e non mi inganna
c'è un mondo che ci aspetta
ti ascolterò
mi basta sai?
non ti parlo del futuro
si avvicina mentre andiamo già so che stai chiamando tu lo squillo è ruvido mi assale il panico e
vorrei dirtelo…. il problema è che per quanto voglia non so scegliere se
stare zitta o far qualcosa che sa di sconfitta so che mi nasconderò tra
frasi lette male e mi difenderò con l'indice puntato e ho un'unica
certezza non c'è più tempo ormai tra un credo un forse un ma e la voglia
di capire che lo so lo sai mi aspetterai perché il tempo non inganna
pazientemente aspetta lo sai lo so piangerò se non parli di futuro né mi
mostri dove andiamo perché so che stai chiamando tu e se risponderò non
so cosa dirò né cosa inventerò è una gabbia aperta ma all'uscita non si
arriva mai dov'è la porta? mentre cerco squilla un'altra volta sono
triste perché sola e forte perché triste stufa di esser forte e battermi
con te dimmi che ci sarai che mi proteggerai che con me crescerai che
hai voglia di capire che lo so lo sai mi aspetterai perché il tempo non
inganna da qualche parte aspetta lo sai lo so che piangerò se non parli
di futuro né mi mostri dove andiamo e non so se riuscirai a convincermi o
dovrò nascondermi o mentirti per un po’ e intanto parli e parli anche
di me ma non mi spieghi dove sei, dove sei... non piango più ma soffro
sai passa il tempo e non mi inganna c'è un mondo che ci aspetta ti
ascolterò mi basta sai? non ti parlo del futuro si avvicina mentre
andiamo
Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/malika-ayane/testo-il-tempo-non-inganna.html già so che stai chiamando tu lo squillo è ruvido mi assale il panico e
vorrei dirtelo…. il problema è che per quanto voglia non so scegliere se
stare zitta o far qualcosa che sa di sconfitta so che mi nasconderò tra
frasi lette male e mi difenderò con l'indice puntato e ho un'unica
certezza non c'è più tempo ormai tra un credo un forse un ma e la voglia
di capire che lo so lo sai mi aspetterai perché il tempo non inganna
pazientemente aspetta lo sai lo so piangerò se non parli di futuro né mi
mostri dove andiamo perché so che stai chiamando tu e se risponderò non
so cosa dirò né cosa inventerò è una gabbia aperta ma all'uscita non si
arriva mai dov'è la porta? mentre cerco squilla un'altra volta sono
triste perché sola e forte perché triste stufa di esser forte e battermi
con te dimmi che ci sarai che mi proteggerai che con me crescerai che
hai voglia di capire che lo so lo sai mi aspetterai perché il tempo non
inganna da qualche parte aspetta lo sai lo so che piangerò se non parli
di futuro né mi mostri dove andiamo e non so se riuscirai a convincermi o
dovrò nascondermi o mentirti per un po’ e intanto parli e parli anche
di me ma non mi spieghi dove sei, dove sei... non piango più ma soffro
sai passa il tempo e non mi inganna c'è un mondo che ci aspetta ti
ascolterò mi basta sai? non ti parlo del futuro si avvicina mentre
andiamo
Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/malika-ayane/testo-il-tempo-non-inganna.htmlso che stai
chiamando tu lo squillo è ruvido mi assale il panico e vorrei dirtelo….
il problema è che per quanto voglia non so scegliere se stare zitta o
far qualcosa che sa di sconfitta so che mi nasconderò tra frasi lette
male e mi difenderò con l'indice puntato e ho un'unica certezza non c'è
più tempo ormai tra un credo un forse un ma e la voglia di capire che lo
so lo sai mi aspetterai perché il tempo non inganna pazientemente
aspetta lo sai lo so piangerò se non parli di futuro né mi mostri dove
andiamo perché so che stai chiamando tu e se risponderò non so cosa dirò
né cosa inventerò è una gabbia aperta ma all'uscita non si arriva mai
dov'è la porta? mentre cerco squilla un'altra volta sono triste perché
sola e forte perché triste stufa di esser forte e battermi con te dimmi
che ci sarai che mi proteggerai che con me crescerai che hai voglia di
capire che lo so lo sai mi aspetterai perché il tempo non inganna da
qualche parte aspetta lo sai lo so che piangerò se non parli di futuro
né mi mostri dove andiamo e non so se riuscirai a convincermi o dovrò
nascondermi o mentirti per un po’ e intanto parli e parli anche di me ma
non mi spieghi dove sei, dove sei... non piango più ma soffro sai passa
il tempo e non mi inganna c'è un mondo che ci aspetta ti ascolterò mi
basta sai? non ti parlo del futuro si avvicina mentre andiamo
Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/malika-ayane/testo-il-tempo-non-inganna.htmlgià so che stai
chiamando tu lo squillo è ruvido mi assale il panico e vorrei dirtelo….
il problema è che per quanto voglia non so scegliere se stare zitta o
far qualcosa che sa di sconfitta so che mi nasconderò tra frasi lette
male e mi difenderò con l'indice puntato e ho un'unica certezza non c'è
più tempo ormai tra un credo un forse un ma e la voglia di capire che lo
so lo sai mi aspetterai perché il tempo non inganna pazientemente
aspetta lo sai lo so piangerò se non parli di futuro né mi mostri dove
andiamo perché so che stai chiamando tu e se risponderò non so cosa dirò
né cosa inventerò è una gabbia aperta ma all'uscita non si arriva mai
dov'è la porta? mentre cerco squilla un'altra volta sono triste perché
sola e forte perché triste stufa di esser forte e battermi con te dimmi
che ci sarai che mi proteggerai che con me crescerai che hai voglia di
capire che lo so lo sai mi aspetterai perché il tempo non inganna da
qualche parte aspetta lo sai lo so che piangerò se non parli di futuro
né mi mostri dove andiamo e non so se riuscirai a convincermi o dovrò
nascondermi o mentirti per un po’ e intanto parli e parli anche di me ma
non mi spieghi dove sei, dove sei... non piango più ma soffro sai passa
il tempo e non mi inganna c'è un mondo che ci aspetta ti ascolterò mi
basta sai? non ti parlo del futuro si avvicina mentre andiamo
Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/malika-ayane/testo-il-tempo-non-inganna.html
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martedì 27 novembre 2012
sabato 24 novembre 2012
Non starò più a cercare parole che non trovo
per dirti cose vecchie con il vestito nuovo,
per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro
e partorire il topo vivendo sui ricordi, giocando coi miei giorni, col tempo...
O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti
o che per le mie navi son quasi chiusi i porti;
io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi,
non voglio menar vanto di me o della mia vita costretta come dita dei piedi...
Queste cose le sai perchè siam tutti uguali
e moriamo ogni giorno dei medesimi mali,
perchè siam tutti soli ed è nostro destino
tentare goffi voli d' azione o di parola,
volando come vola il tacchino...
Non posso farci niente e tu puoi fare meno,
sono vecchio d' orgoglio, mi commuove il tuo seno
e di questa parola io quasi mi vergogno,
ma c'è una vita sola,
non ne sprechiamo niente in tributi alla gente
o al sogno...
Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa
e quasi non ti accorgi dell' energia dispersa
a ricercare i visi che ti han dimenticato
vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza, inseguendo la scienza o il peccato...
Tutto questo lo sai e sai dove comincia
la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia
perchè siam tutti uguali, siamo cattivi e buoni
e abbiam gli stessi mali, siamo vigliacchi e fieri,
saggi, falsi, sinceri... coglioni!
Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata?
Ti dono, se vorrai, questa noia già usata:
tienila in mia memoria, ma non è un capitale,
ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale...
D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni
e pago la mia casa, pago le mie illusioni,
fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi,
aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare,
bere, leggere, amare... grattarsi!
per dirti cose vecchie con il vestito nuovo,
per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro
e partorire il topo vivendo sui ricordi, giocando coi miei giorni, col tempo...
O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti
o che per le mie navi son quasi chiusi i porti;
io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi,
non voglio menar vanto di me o della mia vita costretta come dita dei piedi...
Queste cose le sai perchè siam tutti uguali
e moriamo ogni giorno dei medesimi mali,
perchè siam tutti soli ed è nostro destino
tentare goffi voli d' azione o di parola,
volando come vola il tacchino...
Non posso farci niente e tu puoi fare meno,
sono vecchio d' orgoglio, mi commuove il tuo seno
e di questa parola io quasi mi vergogno,
ma c'è una vita sola,
non ne sprechiamo niente in tributi alla gente
o al sogno...
Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa
e quasi non ti accorgi dell' energia dispersa
a ricercare i visi che ti han dimenticato
vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza, inseguendo la scienza o il peccato...
Tutto questo lo sai e sai dove comincia
la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia
perchè siam tutti uguali, siamo cattivi e buoni
e abbiam gli stessi mali, siamo vigliacchi e fieri,
saggi, falsi, sinceri... coglioni!
Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata?
Ti dono, se vorrai, questa noia già usata:
tienila in mia memoria, ma non è un capitale,
ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale...
D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni
e pago la mia casa, pago le mie illusioni,
fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi,
aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare,
bere, leggere, amare... grattarsi!
giovedì 15 novembre 2012
Che anno... assurdo, irripetibile, feroce, doloroso, dolce, importante. Te lo ricordi il novembre scorso, una vita fa. Eri spaventata. Questo lo ricordi bene. Il tuo nome era PAURA, di cosa? Di vivere, pretendere, amare, perdere. Hai perso? Sì. Hai vinto? Sì.
Tutto si è stravolto, le parole, i silenzi. Come una bocca, una immensa bocca vorace e silenziosa. Hai detto cose, ne hai taciute altre. Non è stato facile. Starti accanto non è stato facile, infatti molti hanno mollato, altri sono stati cacciati via, lontani, in posti così remoti che non ti vedranno mai più.
Hai socchiuso gli occhi dapprima, poi hai guardato il mondo. Non somigliava a quello che ti eri raccontata mentre ti tenevano bendata. Era distorto, allucinato, alienante ma vero ... era un mondo vero.
E sei rimasta lì, dove sapevi di trovare vita e fatica... dove sapevi di trovare amore. Lì, in quel posto chiamato futuro.
lunedì 5 novembre 2012
Scusate... è lunedì
Di tempo per pensarci ne hai avuto in questo ultimo anno, visto che praticamente tutti ti hanno schienato non appena hai pronunciato la parola "io". Che cosa è l'Amore? Domandone retorico per eccellenza. L'amore per me, è una cosa di cui farei volentieri a meno. E' scomodo, ingiustificato e ingiustificabile. Inutile per eccellenza. Amore non è aver bisogno, amore è andare oltre le barriere del "io posso, tu puoi". Fare, amore è soprattutto fare. Non è frasi roboanti, non sono i "ti amo" che vorrei tanto sentire e di cui, ancor più, vorrei imparare a fidarmi.
Amore è dire "me ne frego delle regole inventate da altri che non sanno niente dell'amore" e me ne frego di chi mi parla di apparenza, sopportazione, buon senso. L'amore è scomodo, arriva in momenti in cui vorresti non provarlo, anzi, di più, vorresti odiare, magari odiare chi ti ama, ma l'amore è intralcio nella ricerca di una stasi.
L'amore non è sicuramente una pioggia di "mi piace" detti a prescindere, detti anche quando viene da chiedersi "ma cosa ti piace??" L'amore è porre no e porre veti, che poi infrangerai diventando grande.
E quando non ci si ferma davanti a nulla, nemmeno davanti all'amore, allora è tutto veramente inutile. quanto buttarsi senza possibilità di riciclo alcuno. E' tutto inutile, tutto superfluo, qualcosa di cui farei volentieri a meno, ma c'è.
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