Penso a tutti i papà, al mio, a quello della mamma che non c'è più. Penso ai papà presenti e a quelli che per forza o per scelta sono lontani. Però penso ad un papà speciale, nuovo nuovo di zecca, al papà che ogni tanto parla con la mia pancia e si addormenta tenendoci sul suo cuscino. A quel papà faccio i suoi primi auguri per questa festa e gli prometto che insegnerò al nostro piccolo ad amare e rispettare sempre il suo papà.... e gli insergnerò a correrti incontro quando torni :)
giovedì 19 marzo 2009
Penso a tutti i papà, al mio, a quello della mamma che non c'è più. Penso ai papà presenti e a quelli che per forza o per scelta sono lontani. Però penso ad un papà speciale, nuovo nuovo di zecca, al papà che ogni tanto parla con la mia pancia e si addormenta tenendoci sul suo cuscino. A quel papà faccio i suoi primi auguri per questa festa e gli prometto che insegnerò al nostro piccolo ad amare e rispettare sempre il suo papà.... e gli insergnerò a correrti incontro quando torni :)
martedì 17 marzo 2009
Entrare in macchina e sentire il primo caldo,
la voglia di abbassare il finestrino
le guance arrossate.
Respirare primavera.
A volte 789 grammi di felicità dipingono il mondo
come se non fosse mai stato inventato prima.
lunedì 16 marzo 2009
Non sono una fans di Guccini ma a volte mi "stupisce"
Ti ricordi quei giorni?
Uscimmo dopo le canzoni per camminare piano...
Ti ricordi quei giorni?
Gli amici bevevano vino, qualcuno parlava e rideva, noi quasi lontano,
vicino a te,
vicino a me
e ci parlammo ognuno per lasciare qualcosa,
per creare qualcosa, per avere qualcosa...
Ti ricordi quei giorni?
I tuoi occhi si incupivano, il tuo viso si arrossava
e ti stringevi a me nella mia stanza,
quasi un respiro, poi mi dicesti "Basta,
perché non voglio guardarti,
perché ho paura ad amarti".
E dicesti, e dicesti e dicesti...
Le tue parole
quasi io non ricordo più,
ma nemmeno tu ricordi niente....
Ora dove sei e che gente
vede il tuo viso e ascolta
le tue parole leggere,
le tue sciocchezze leggere,
le tue lacrime leggere,
come una volta?
Che cosa dici ora
quando qualcuno ti abbraccia
e tu nascondi la faccia
e tu alzi fiera la faccia
e guardi diritto in faccia
come allora?
Qui un poco piove e un poco il sole,
aspettiamo ogni giorno
che questa estate finisca,
che ogni incertezza svanisca...
E tu? Io non ricordo più
che voce hai...
Che cosa fai?
Io non credo davvero
che quel tempo ritorni,
ma ricordo quei giorni,
ma ricordo quei giorni,
ma ricordo quei giorni
ma ricordo...
Ti ricordi quei giorni?
Uscimmo dopo le canzoni per camminare piano...
Ti ricordi quei giorni?
Gli amici bevevano vino, qualcuno parlava e rideva, noi quasi lontano,
vicino a te,
vicino a me
e ci parlammo ognuno per lasciare qualcosa,
per creare qualcosa, per avere qualcosa...
Ti ricordi quei giorni?
I tuoi occhi si incupivano, il tuo viso si arrossava
e ti stringevi a me nella mia stanza,
quasi un respiro, poi mi dicesti "Basta,
perché non voglio guardarti,
perché ho paura ad amarti".
E dicesti, e dicesti e dicesti...
Le tue parole
quasi io non ricordo più,
ma nemmeno tu ricordi niente....
Ora dove sei e che gente
vede il tuo viso e ascolta
le tue parole leggere,
le tue sciocchezze leggere,
le tue lacrime leggere,
come una volta?
Che cosa dici ora
quando qualcuno ti abbraccia
e tu nascondi la faccia
e tu alzi fiera la faccia
e guardi diritto in faccia
come allora?
Qui un poco piove e un poco il sole,
aspettiamo ogni giorno
che questa estate finisca,
che ogni incertezza svanisca...
E tu? Io non ricordo più
che voce hai...
Che cosa fai?
Io non credo davvero
che quel tempo ritorni,
ma ricordo quei giorni,
ma ricordo quei giorni,
ma ricordo quei giorni
ma ricordo...
venerdì 13 marzo 2009
a pensarci bene mi viene più da cantare "se ne dicon di parole" ... ma scriverò ugualmente questo testo
Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro
E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.
E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.
Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia".
Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro
E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.
E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.
Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia".
giovedì 12 marzo 2009
Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita:
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.
Alda Merini, da "Vuoto d'amore"
lunedì 9 marzo 2009
QUESTA E' ARTE... BUONA SETTIMANA :)
mercoledì 25 febbraio 2009
Memorandum per Laura. Ricordati di farti sempre carina perchè poi capita che lo trovi lì a tradimento e un'entrata in scena da manuale non si nega a nessuno, con una sala ancora ingombra di applausi. E allora ti accorgi che questo trucco ti dona e ti fa sembrare serena e in forma anche se poche ore prima hai vomitato l'anima, anche se hai lavorato fino all'ultimo anche se...
Risali le scale orgogliosa, un po' emozionata e questa volta al fianco trovi due occhi gelosi e vincenti, trovi emozione dove prima leggevi indifferenza, ti siedi mentre le luci si spengono. Paolini è sul palco
Risali le scale orgogliosa, un po' emozionata e questa volta al fianco trovi due occhi gelosi e vincenti, trovi emozione dove prima leggevi indifferenza, ti siedi mentre le luci si spengono. Paolini è sul palco
chi g'ha passà el Piave???
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